PLANETA DeAGOSTINI COMICS: ITALIANI? BRUTTA GENTE...
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Luthor |
La mancata distribuzione del volume, scrive l'ufficio stampa del distributore campano, sarebbe da addurre a un errore rilevato nelle biografie degli autori. Nessuno si è scandalizzato, nessuno ha gridato allo scandalo: la casa editrice spagnola non è nuova a questo tipo di errori (e a tanti altri!), al punto che destava scalpore più la decisione che il prodotto era stato ritirato dal mercato che il fatto stesso che fosse presente un errore. E allora veniva da chiedersi: che razza di errore avranno commesso questo volta? Ebbene, grazie a un forumista di Comicus (che a sua volta ha appreso la notizia da DC Leaguers) ho la possibilità di fornirvi la risposta. Quella che vi propongo di seguito, infatti, è la fotografia della pagina dedicata alle biografie contenuta nel volume in questione. Leggete con attenzione.
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la pietra dello "scandalo" |
LEE BERMEJO
Lee comincia a disegnare fumetti all'età di 19 anni, nel 1997, con i Wildstorm studios.
Questo progetto rappresenta una delle tre collaborazioni con Brian Azzarello, la prima è stata Batman/Deathblow after the fire, e la seconda, più recente, Joker.
Ha lavorato anche su vari altri progetti di breve durata, quali Global Frequency (con Warren Ellis), Superman/Gen 13 (con Adam Hughes), e Hellblazer (con Mike Carey). Di recente ha lavorato soprattutto per le copertine della linea Vertigo Crime. Attualmente sta scrivendo e disegnando una graphic novel per la DC Comics. Nel 2000 si è trasferito in Italia dove spera di riuscire a guadagnare abbastanza soldi e andarsene via da lì per sempre. Non ce la fa più a lavorare con quella gente... gli italiani.
Al di là delle parole vagamente offensive (che sarebbe interessante sapere a chi imputare, se allo stesso Bermejo - dubito - o a qualche oscuro redattore della Planeta) questo "svarione" sembra preludere al canto del cigno della casa editrice spagnola sul territorio italiano. Con i diritti DC in scadenza questo attestato di scarsa stima nei nostri confronti non fa presagire a una prosecuzione dell'esperienza.